martedì 8 marzo 2011

Mimosa e mimose

Oggi è l'8 Marzo, quindi la data dice già tutto, non serve aggiungere niente tranne che questa torta è davvero uno splendore e che gli auguri sono rivolti di cuore a tutte le donne, che devono lavorare il doppio per contare la metà.
Questo dolce, ve lo assicuro, non è troppo complicato e se volete cimentarvi vi consiglio di leggere la ricetta dall'Academia Barilla, che vi insegna a farlo passo passo. Devo riconoscere che il Pan di Spagna cubettato e cosparso all'esterno del goloso ripieno ricorda davvero un cespuglio di mimosa, il fiore che solo oggi gode di una celebrità tutta sua per poi cadere nell'oblio per tutto il resto dell'anno.
Non trovate curioso che una pianta di origine australiana, pure velenosa, venga scelta per questa festa tutta femminile?

domenica 6 marzo 2011

Finalmente il sole...

e il Carnevale cremasco ha finalmente trovato soddisfazione.
E così, fra mascherine, coriandoli e stelle filanti anche la Trattoria ha partecipato alla sfilata.
Come no?
Lo striscione lungo il percorso della parata conta,eccome se conta!
E se anche il Gagét è soddisfatto, perchè non dobbiamo esserlo noi?

sabato 5 marzo 2011

Come moderne "Mariette"

Sapete chi era Marietta?
Marietta Sabatini era la cuoca del gastronomo italiano più famoso nei secoli dei secoli, Pellegrino Artusi.
Lei lavorava e l'Artusi scriveva, lei spadellava e lui annotava tempi, procedimenti e quantità, lei impastava usando memoria ed esperienza e lui dava alle stampe "IL" manuale che ha fatto la storia della cucina italiana.
Ma come ogni storia ha il suo lieto fine, anche questa non è da meno: non avendo figli, nel testamento, Pellegrino lasciò in eredità alla Marietta ed all'altro suo cuoco, Francesco Ruffilli, i diritti d'autore dell'opera, con i quali essi poterono vivere di rendita ben oltre lo scadere degli stessi, nel 1961. Ad oggi, l'opera conta 111 edizioni, con oltre un milione di copie vendute.
Mica male come eredità!Ed oggi in trattoria, alla fine del servizio per il pranzo, si è impastato. Stavolta tortelli cremaschi e così via di pizzicotti alla sfoglia che trattiene lo scuro ma gustoso ripieno.
Mica male le nostre Mariette!
“La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria.”
Dall’incipit de “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene”